Epilogo

[…] Un uomo si propone di disegnare il mondo.

Nel corso degli anni popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di pesci, di case, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone.

Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto.

J.L.B. Buenos Aires, 31 ottobre 1960

(Tratto da: L’Artefice di Jorge Luis Borges, Adelphi Edizioni, Milano, 1999)